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I club non spesano un cartellino tutto in una volta. Capire l’ammortamento è la chiave per leggere il PSR, la regola sul costo rosa UEFA e i trasferimenti “da ammortamento”.
Pubblicato 2026-11-02T16:11:40.777000Z · Aggiornato 2026-11-02T16:11:40.777000Z
L’ammortamento ripartisce la quota di un trasferimento sulla durata del contratto del giocatore: un acquisto da 50M€ su cinque anni appare come circa 10M€ di costo in ciascuno di quegli anni, non 50M€ il primo anno. La quota è trattata come un’attività immateriale e svalutata lungo il contratto. Questa singola regola contabile spiega gran parte di ciò che confonde nella finanza del calcio.
I test di sostenibilità guardano ai costi, e l’ammortamento è un costo. Le regole finanziarie UEFA lo rendono esplicito: nel rapporto costo-rosa, gli stipendi dei giocatori più l’ammortamento e la svalutazione dei costi dei giocatori più le commissioni agli agenti sono misurati sui ricavi, come stabilito dall’Articolo 93 del Regolamento UEFA su licenze e sostenibilità finanziaria. Il rapporto consentito viene ridotto al 70%.
Contratti più lunghi abbassano la quota annua — un motivo per cui alcuni club hanno firmato contratti lunghissimi. Nei bilanci pubblicati, l’ammortamento dei diritti alle prestazioni è una voce precisa: il Manchester United, per esempio, lo riporta nei bilanci depositati alla SEC. Quando un giocatore è ceduto, la plusvalenza è la quota incassata meno il valore residuo a bilancio: per questo vendere un prodotto del vivaio (valore contabile vicino a zero) può risultare quasi tutta plusvalenza.
Il valore contabile non è il valore di mercato. Un giocatore può essere quasi del tutto ammortizzato a bilancio ma avere alto valore di mercato, o viceversa. Le stime di valore XAGON guardano al mercato, con un intervallo pubblicato, e sono tenute volutamente separate dalle cifre contabili. Leggi l’articolo collegato sulla regola del costo rosa UEFA e guarda le stime correnti su Mercati.